





Il testo in blu che segue l'ho generato con l'intelligenza artificiale e, considerato il mio innato complottismo, non riesco a non riconoscere tra le righe gli evidenti richiami dei “poteri forti” (che tutto governano) ai bambini (quindi legge lorenzin e vaccini), ai più piccoli (quindi pedofilia e adrenocromo), biodiversità (quindi inclusione, sostituzione etnica, piano Kalergi e transumanesimo).
Dai, questa premessa è per farvi ridere un po' e per prendermi un po' in giro da solo. Ecco il testo:
Nel bosco, la natura si risveglia e invita a scoprire i suoi segreti. I figlipossono trascorrere momenti indimenticabili con gli amici, esplorando sentieri e osservando gli animali. Un'attività molto amata è la raccolta dei funghi porcini e dei finferli, un modo per insegnare ai più piccoli il rispetto per l'ambiente e la biodiversità. Attraverso questa esperienza, i bambini imparano a riconoscere le diverse specie e a comprendere l'importanza di preservare il loro habitat. Il bosco diventa così un'aula a cielo aperto, dove ogni passo è un'avventura e ogni raccolta è un momento di gioia condivisa. Non c'è nulla di più bello che tornare a casa con un cesto pieno di funghi porcini e finferli, pronti per essere cucinati insieme a tutta la famiglia. La magica atmosfera del bosco e l'allegria dei figli e degli amici rendono queste giornate indimenticabili. Ricordate sempre di rispettare la natura e di raccogliere solo ciò che serve, così da garantire a tutti la possibilità di godere di questi tesori nei prossimi anni.
Scherzi a parte, è stata un'estate fantastica; ci siamo ritrovati tutti travolti, nostro malgrado, da un insolito destino nel verde bosco d'agosto in quel di Marilleva. Il Tito che con le sue gambe poderose percorreva velocemente chilometri di bosco con il preciso intento di “inculare i funghi agli altri; la Martina fasciata dai suoi leggings color aragosta portava in giro le sue chiappettine commuovendosi ad ogni fungo trovato; il vecchio saggio che, dapprima diffidente con la mano in tasca, ha trovato il primo fungo (e che fungo) a 50 metri dalla strada quale conferma evidente del famoso detto: ”culo dei principianti".
Siamo partiti la prima volta con i sacchetti della spesa in tasca e abbiamo terminato la stagione con la gerla sulla schiena.
Penso sia una malattia incurabile… attendiamo con pazienza l'arrivo dell'estate prossima. Nel frattempo andiamo a sciare (grazie a Dio abbiamo sempre da fare).












